L’elemento di base dell’intera attrezzatura per praticare  Kendo è la shinai. Il suo prezzo è relativo, ma per questo deve essere  trattata con il rispetto che gli si deve, è pur sempre una rappresentazione della  spada tanto glorificata dai guerrieri samurai. La shinai è formata da quattro stecche di bambù tenute  assieme da una impugnatura (tsuka), da una copertura in punta (sakigawa) e da  una cinghia (nakayui) in cuoio; la tensione elastica è data da una corda  (tsuru) che si tende da una estremità all’impugnatura. L’elsa (tsuba) è  posizionata lungo l’impugnatura grazie ad un dischetto di gomma (tsuba dome). Non tutta la superficie della shinai viene considerata  “valida” per colpire l’obbiettivo; questa porzione prende il nome di monouchi e si estende, dal  kensen (la punta della shinai) al nakayui, per circa un terzo dell’intera  lunghezza della spada.
E’ molto importante controllare ripetutamente la propria  shinai per evitare di ferire gli altri praticanti. In particolare va  controllato che: tsuka, nakayui e tsuru in modo che siano ben fissati e quindi  non scivolino lungo tutta la shinai; le stecche di bambù non siano scheggiate o  rotte, in questi casi vanno carteggiate (se la rottura è solo superficiale) o  sostituite.

Altra attrezzatura di base è il bokken (o bokuto), una spada di legno solitamente utilizzata nella pratica dei Kata. Molti samurai, il più famoso  è sicuramente Miyamoto Musashi, usavano il bokken in combattimento con lo  stesso effetto letale prodotto dalla più classica spada Katana. Anche il bokken è fornito di tsuba e tsuba dome, non è  presente ne lo tsuru ne il nakayui e solitamente l’impugnatura (tsuka), a  differenza della shinai, nonè rivestita di alcun materiale. La porzione di  spada valida è chiamata monouchi e corrisponde ai primi 20 cm circa della lunghezza totale.  Il filo della lama è chiamato shinogi e si utilizza per tecniche di  parata-deviazione del colpo avversario.

Abbigliamento

L” abbigliamento indossato durante la pratica consiste di:  una giacca di cotone pesante (keiko-gi)  e una gonna-pantalone (hakama) con  nessuna restrizione sui colori anche se la grande maggioranza veste in blu o colori  simili.

Il keiko-gideve  essere comodo, assorbe la sudorazione durante la pratica e fornisce una supplementare  protezione ai colpi.
La hakama fornisce una buona mobilità per le gambe e i piedi  anche per movimenti trasversali. Ha sette pieghe, cinque in fronte e due sul retro,  che rappresentano:Yuki – il  coraggio, valore,
Jin  – umanità,  carità, benevolenza, Gi – la  giustizia, rettitudine, integrità, Rei – etichetta,  cortesia, civiltà Makoto – la  sincerità, onesà, realtà
Chugi – la  lealtà, fedeltà, devozione Meiyo – onore,  dignità, prestigio


boguBogu
L’equipaggiamento pù vistoso e riconoscibile è l’armatura (bogu) che consiste in una maschera (men) per la protezione del viso e della  testa, di una protezione per il torace (do),  una fascia rinforzata per la protezione  della vita (tare) e dei guantoni (kote) per la protezione delle mani e  dei polsi. Il bogu è stato studiato in modo da consentire tutti i movimenti necessari  e permette una completa protezione dai colpi della shinai, l’unica “arma”  utilizzata nella pratica con l’armatura. La qualità del bogu è identificata  dalla vicinanza dei punti di cucitura: più sono vicini migliore sarà la  protezione, la qualità del lavoro ; in compenso ne aumenta anche il costo.

Men
Il men protegge la  testa, le orecchie,la faccia e la gola, inoltre è possibile proteggere ulteriormente  gli occhi inserendo una lastra di plexy-glass all’interno della griglia  protettiva. La struttura del men è composta da una copertura imbottito di cotone   e da una griglia, solitamente in alluminio o titanio, alla quale vengono  attaccati tramite pezzi di cuoio dei lacci (himo) che servono per avvolgerlo  attorno alla testa.

Do
Il do protegge il  torace e parte dei fianchi, solitamente è costruito con il bambù, ma è possibile  trovarlo anche in plastica; è tenuto fermo da due coppie di  corde (himo), la prima si incrocia dietro le spalle, la seconda serve a  regolare la tensione lungo i fianchi.


Kote

I kotesono un  paio di guantoni in cuoio imbottiti di cotone che proteggono le dita e la mano;  un’ulteriore protezione è data da un polsino rigido che protegge il vero “bersaglio”: il polso.

Tare
Il tare è una cintura  protettiva che si estende sui fianchi e continua fino a sopra le cosce, coperte  da lembi di cuoio imbottiti di cotone. Non serve per proteggere un “bersaglio” valido,  maè molto utile per proteggersi da colpi inferti involontariamente. Sul lembo  centrale viene posizionato un “sacchetto” su cuiè ricamato il nome del Dojo di appartenenza  e il nome del Kendoka.